Apro questa discussione in seguito agli scambi di opinioni avvenuti tra i partecipanti alla discussione Omofobia: Camera boccia il 'testo Concia'.
Gli scambi di opinioni hanno riguardato principalmente la concezione dell'orientamento sessuale e dell'identita' di genere prevista dalla Chiesa Cattolica, che è la comunità religiosa che forse conosciamo meglio di altre.
Per la presente discussione ho tuttavia lasciata aperta la possibilità di affrontare la concezione in oggetto in altre fedi (per esempio quelle agnostiche o quelle atee) e in altre religioni.
Tale concezione è origine del tipo di trattamento riservato alle persone portatrici di un orientamento sessuale e di una identità di genere che non siano quelle maggioritarie: anche di questo vorrei discutere.
L'oggetto della discussione l'ho lasciato ampio ma non troppo. Per brevità, nel titolo della discussione ho accennato all'omosessualità: vorrei fare riferimento agli orientamenti sessuali eterosessuale, omosessuale e bisessuale; e all'identità di genere, quella in cui la persona si riconosce come appartenente al proprio sesso biologico e quella in cui la persona non si riconosce come tale (cioè la persona transessuale).
Quindi al trattamento riservato da fedi e religioni alle persone eterosessuali e alle persone LGBT.
Non sono oggetto di questa discussione l'orientamento sessuale pedofilo e le parafilie, quali zoofilia, necrofilia, sadomasochismo, eccetera: cioè casi illegali o che provochino lesioni o che coinvolgano esseri non animati, non senzienti, non responsabili o non consenzienti.
Enunciato l'argomento, parto proponendo un link Wikipedia su omosessualità e cattolicesimo.
Presso tale link viene esposto il Giudizio morale "oggettivo" della Chiesa cattolica che, nella discussione citata all'inizio, ha costituito un punto di scambio di opinioni:
Questa citazione è tratta dal Catechismo della Chiesa Cattolica, articoli 2357, 2358, 2359.* l'attività omosessuale riduce il ricco simbolismo, significato e fine presente nel disegno del Creatore. Nella sua intrinseca sterilità esso contraddice la vocazione ad una vita di auto-donazione nell'amore espressa dall'unione complementare coniugale fra uomo e donna.
* Anche se «la genesi psichica dell'omosessualità rimane in gran parte inspiegabile», la tradizione della Chiesa ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati», «Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati».
La mia critica a questa visione riguarda i seguenti punti.
L'attività omosessuale contraddice la vocazione ad una vita di auto-donazione nell'amore: quest'affermazione è contraddetta dall'osservazione della realtà: milioni di omosessuali stanno insieme per amore e non solo per sesso, coś come stanno insieme per amore e non solo per sesso milioni di eterosessuali; le coppie omosessuali non generano figli? Potrebbero adottarli o generarli donando il seme.
Gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati: per me questa frase è incomprensibile. Finchè non la capisco, la considero di validità dubbia: non comprendendola non posso dire se è verificabile.
Gli atti di omosessualità sono contrari alla legge naturale: per osservazione della Natura, è confermato che gli atti di omosessualità sono riscontrati in numerose specie animali selvatiche. Gli animali selvatici agiscono secondo natura, quindi gli atti di omosessualità sono previsti dalla natura.
Gli atti di omosessualità non sono il frutto di una vera complementarità affettiva: per osservazione della realtà, tra i componenti delle coppie omosessuali c'è affetto, non solo sesso, allo stesso modo in cui c'è nelle coppie eterosessuali: tale affetto si traduce nella solidarietà reciproca tra i conviventi, che si manifesta nei momenti difficili che la vita riserva ad ognuno.
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